Semplicemente mi sono concesso un paio di rivincite. Avrei voluto rinfacciarti più cose, vederti andare via con le lacrime agli occhi e farti provare quanto più odio potessi provare nei miei confronti. Sei diventata insignificante, e non solo per me. Sono io il numero uno. Tu sei soltanto una sporca imitazione. Ed è inutile continuare ad avere un rapporto civile con te. Quando ti incontrerò sarai sempre trattata in questo modo. No, non verrò a salutarti e sarai snobbata proprio come ho fatto ieri sera. Non varrà niente il tuo faccino sconvolto, niente il tuo atteggiamento ipocrita, quando ti avvicinerai e chiederai: "Perchè non mi saluti?".
Come al solito oggi ho ascoltato questa canzone. L'effetto è stato assurdo. Ho letto tra le righe qualcosa di diverso. Mi sono stupito per le parole che la componevano. Non avevo mai provato nulla di simile ascoltandola.Che diventerò quando tu non ci sarai?
Non ci morirò se fra te e me io ho già scelto
E che mi inventerò per non doverti odiare mai?
e questa volta io mi porto via...Che diventerò quando tu non ci sarai?
Ma forse rinascerò senza l'ombra di nessuno!
Vuoi farmi credere che solo non ce la farei,
pensiero inutile ora che io so chi sei...
eri la droga che prendeva i miei pensieri,
è stata colpa mia, scusami se io vado via...
L'amore ha tante facce,
ma solo una è quella uguale a me,
ed è facile sbagliare...
questa volta ricomincio da me!
Lasciati andare ed impara a volare...




Ho camminato lungo la stessa strada come ho fatto altre volte,
evitando ogni crepa del marciapiede
e lamentandomi per i miei talloni e trascinando i miei piedi.
"C'è qualcosa che posso fare per te, cara? C'è qualcuno che posso chiamare?"
"No grazie, la prego signora. Non mi sono persa, sto solo girando senza meta"
Intorno alla mia città natale i pensieri sono freschi,
intorno alla mia città natale uuuh le persone che ho conosciuto
sono le meraviglie del mio mondo,
sono le meraviglie del mio mondo,
sono le meraviglie di questo mondo,
sono le meraviglie del mio mondo...
Mi piace quando l'aria in città è così densa e opaca,
adoro vedere tutti in minigonne, pantaloni corti e colorati,
mi piace quando in città due mondi si scontrano,
prendi il popolo e il governo,
tutti prendono posizioni diverse.
Dimostra che noi non finiremo nella merda,
dimostra che siamo uniti.
Dimostra che noi non saremo così,
dimostra che non finiremo nella merda,
dimostra che siamo uniti...
Intorno alla mia città natale i pensieri sono freschi,
intorno alla mia città natale uuuh le persone che ho conosciuto...
sono le meraviglie del mio mondo,
sono le meraviglie del mio mondo,
sono le meraviglie di questo mondo,
SONO LE MERAVIGLIE DEL MIO MONDO...

Insieme con altri miei amici ero davanti ad un oggetto strano. L'oggetto ricordava una palla da biliardo, più grossa del normale: un 8 nero enorme, proprio come quel giochino che per un periodo andava di moda. Stavolta però l'8 nero non rispondeva alle domande poste dalle persone in maniera secca, come nella realtà; stavolta l'8 nero sbandierava ai quattro venti un particolare segreto che la persona in questione portava dentro di sè. Non ricordo bene chi abbia iniziato tutto, ricordo solo che prima del mio turno, davanti a quell'oggetto si era posizionato un mio amico e, senza pietà, l'8 nero, dopo aver atteso qualche secondo, ha fatto apparire su di un grosso schermo una scritta con il segreto che lo riguardava. Tutti i presenti sono rimasti colpiti. Tutti tranne me, poichè conoscevo bene questo segreto già da tempo. Nel frattempo ricordo solo che, senza troppe storie, i miei amici mi hanno posizionato davanti a quest'oggetto misterioso. È stato un attimo. Davanti ai nostri occhi, sopra quel grosso schermo, è apparsa una scritta. Solo due parole: "Sei innamorato!". A quel punto ricordo solo che nessuno dei miei amici è rimasto così stupito come nel caso precedente. Solo io, davanti a quelle due parole sono rimasto impietrito; tutti gli altri hanno solo commentato con un: "È impossibile!" e hanno continuato ad osservare l'8 nero in attesa di conoscere segreti di altre persone.
Non di nuovo. Il pensiero di perdere tutto ciò che ho costruito in questi anni mi trattiene con i piedi per terra. E io mi chiedo se è giusto che sia così.
Avrei voglia di dire a tutti che quelle due parole apparse sul maxischermo non rappresentano qualcosa di così irreale.
Avrei voglia di capire se quell'8 nero sia davvero affidabile.

Darling, stop confusing me...
with your wishful thinking.
Hopeful embraces,
don't you understand?
I have to go through this,
I belong to here where
no-one cares and no-one loves.
No light, no air to live in:
a place calledhate...
the city of fear!!!
I play dead...
it stops the hurting.
I play dead...
and the hurting stops...
It's sometimes just like sleeping,
curling up inside my privatetortures.
I nestle into pain,
hug suffering
caress every ache!!!



Chiara luce dimmi se
ci si riconosce prima o poi.
Chiara luce dimme che
ci si assomiglia come noi...
Ma di notte,
quando il buio scende
ed invade come le tue mani
fruga la mia mente,
che si difende...
ma tu restituisci il sole,
io trattengo le parole,
quello che ora sento so cos'è...

Ho terminato il mio racconto alla notte di giovedì scorso. Dalla mezzanotte del 14 marzo infatti il mio unico pensiero era rivolto a Roma e al secondo concerto di Giorgia del tour Stonata a cui avrei assistito.
Alle 10:24, infatti, l'InterCity per Milano centrale partiva dalla stazione di Napoli. Di corsa come al mio solito raggiungo la stazione in perfetto orario, trascinandomi una gamba semi-funzionante (sempre e solo DOLORI!!!), un borsone compresso di vestiti et simila, sufficienti per restare in giro per un intero week-end e un vassoio ultrapesante contenente un'enorme quantità di sfogliatelle.
Raggiungo il mio posto già stanco e sudato. Per ingannare il tempo, in attesa dell'arrivo a Roma, ho letto un libro: Novella dell'avventuriero, gentilmente offertomi dal rettore della Federico II di Napoli. Con le cuffie alle orecchie ho passato il tempo rimanente ascoltando senza sosta Giorgia (ovviamente).
Con un enorme ritardo (grazie Trenitalia, GRAZIE!!!) raggiungo Roma Termini. Ed ecco finalmente i minkioni che non vedevo da più di un anno: Marty e Piero (Gimpo).
Con loro ad aspettarmi c'è la madre di Marty, pronta per accompagnarci a casa per rifocillarci prima di riprendere a camminare tra le strade di Roma. Gentilissima e simpaticissima, la madre mette tutti a proprio agio e in macchina già cominciamo a scherzare su ogni cosa, mentre il traffico di Roma diventa sempre più snervante (quasi quanto quello di Napoli).
Posate le borse a casa abbiamo iniziato il nostro tour. Prima fuori scuola di Marty, incontrando la mitica Giulia (anche detta Proli - buahahahah - ). Subito dopo verso il McDonald piiù vicino: già la fame si era fatta sentire. Dopo risate no-sense e schifezze varie in quel tugurio abitato da DONNE (come direbbe Gimpo ahahah) che chiedevano l'elemosina e scozzesi con tanto di kilt e topomorto attaccato alla vita, decidiamo di riprendere la nostra passeggiata. Raggiungiamo la splendida chiesa di Sant'Ignazio di Loyola (famosa per il soffitto piatto dipinto come se fosse tondo - troppo difficile da spiegare - ), dove, mentre Marty e Piero minkioneggiavano alla loro maniera su ogni tipo di affresco e/o monumento sacro, io ascoltavo le parole sagge della mitica Giulia, che a quanto pare ama molto l'arte. Figuracce con la pala, mentre ci fotografiamo con l'autoscatto dentro la chiesa sullo sfondo di cardinali sepolti e preti predicanti.
Fuori dalla chiesa altre foto e risate ripensando alle minkiate di Gimpo. Ancora in giro, fotografando ogni stupidaggine che potevamo incontrare: dalla foto di Ronaldo coi capelli ricci (mentre Gimpo osservava con aria sconvolta i suoi capelli), a quella di un poveraccio del PD candidato alle elezioni di aprile (somigliava incredibilmente a Fabrizio Frizzi). Direzione Colosseo abbiamo passeggiato tra vecchie mura e diverse bellezze romane. Il tanto sole e il tanto caldo sono riusciti a farmi apprezzare ancora di più la magia di quel posto. Al Colosseo continuiamo a sclerare quanto basta, fotografandoci a vicenda, lasciandoci fotografare da cinesine dementi o autoscattando foto più che indecenti e compromettenti. Ulteriore e obbligatoria tappa da Spizzico, dove andammo la prima volta che ci incontrammo nel 2006. Ormai quasi buio, dopo aver salutato la mitica Proli, decidiamo di rientrare, almeno per riprendere calore e recuperare giubbotti e sciarpe.
Alle 20:00 eravamo di nuovo fuori casa, diretti verso un ristorante romano che potesse rispondere alla nostra richiesta di cibo sano e pulito (alla facciaccia del McDonald). Mangiamo da far schifo: gnocchi, tagliatelle, fritture; mentre chiacchieriamo animatamente su ogni tipo di argomento. In giro per le strade buie di Roma, ancora fotografando ogni minimo dettaglio della serata, adocchiamo qualche cartellone pubblicitario per il concerto di Giorgia del giorno seguente, da recuperare a notte fonda. Optiamo per il cinema: Grande, grosso e Verdone (giusto perchè non ne avevamo abbastanza di ridere - anche qui foto in continuazione - ). All'1:30 usciamo dall'Adriano e, facendoci forza, io e Piero decidiamo di smontare gli aggeggi che custodivano le locandine del concerto per portarle a casa. Nel centro di Roma, nel centro di uno degli incroci più affollati della capitale, mentre un gruppo di una 20ina di ragazzi ci osservavano a bocca aperta, finalmente mettiamo le mani sulle nostre locandine e scappiamo verso casa. Devastati e sconvolti ci mettiamo sotto le coperte, in lacrime dalle risate.
La notte è passata tra pianti provenienti dalla tv (mandavano la replica di X-factor - che pena!!! - ) e miagolii del mitico Thelmo (splendido gatto nero di Marty), che a quanto pare era interessato al mio letto.
Il mattino seguente già si respirava aria di gioia e festa. Tempo ambiguo. Veloce doccia e colazione e subito per strada per incontrare l'altro minkione Fra. Acquistiamo una bomboletta spry e i panini da consumare nel pomeriggio e subito raggiungiamo il Palalottomatica per incominciare la fila per l'ingresso. Altri "Stonati" (che fa rima con scostumati xD) erano già davanti ai cancelli, ma con aria disprezzante quasi ci snobbano. L'avessero mai fatto...abbiamo passato il primo pomeriggio a prendere per il culo quella manda di perversi obesi, deridendo ognuno di loro e facendo battute sui loro stupidi striscioni (scrivevano robe tipo "Gigggi anche noi ti adoriamo", quando poi avevano ritenuto poco originale il nostro "In questo marzo di sole e d'azzuro ce bruceremo i seni..." xD). Ci raggiungono in fila anche gli altri napoletani Pasquale, Rosa, Mena e Nicola con la ragazza (che risate...). Il resto del pomeriggio è passato osservando lo show allestito dal mitico Gimpo, che ha intrattenuto TuTtA la fila con le sue minkiate: partendo dalla sua imitazione di Mina, stile Lucia Ocone ("Mina canta: le suonerie dei cellulari...IL VIBRO", "Mina va...Mina torna...", "MASSIMILIAAANOOO..."), finendo con la mitica citazione tratta da Anime sole di Giorgia ("Dighi dighi dighi dighi"). Purtroppo il tempo è passato in fretta e in men che non si dica ci siamo ritrovati quasi al buio ad aspettare che venissero aperti i cancelli. Dopo infinite lotte contro una banda di Stonati, appunto, scostumati (che comprendeva la Checca isterica, Renatissimo Zero, Gollum e la ragazza che si dovrebbe rifare le sopracciglia), ci infiliamo tra gli altri fans per entrare anticipatamente nel palazzetto. Dopo una corsa allucinante mi trovo in prima fila, dietro le transenne, accanto a Marty, Piero, Fra, l'amico di Fra, Rosa, Pasquale e Mena. Un sogno che si avvera. Finalmente un concerto insieme a (quasi) tutti i minkioni fans di Giorgia.
Aspettando l'inizio del concerto conosciamo un po' di gente sparsa per il Palalottomatica.(comprese alcune ragazze di - udite, udite - PROCIDA). E finalmente alle 21:00 parte il video di La la song, mentre i Tg riprendono noi e l'intera prima fila in preda al panico pre-concerto (che ridere quando la giornalista rimane sconvolta dal nostro striscione!!!).
A poche ore dal concerto di Napoli, mi ritrovo ad ascoltare Giorgia dal vivo. Mal di terra e lei entra con il solito cappello a cilindro. Ancora La gatta, Un amore da favola, Stonata... Canta senza fermarsi un momento, mentre il pubblico continua ad apprezzarla e a gridarle complimenti. Finalmente si accorge degli striscioni e comincia a leggerne alcuni (nostro compreso...CHE FIGURACCIA xD). E mentre Giorgia ci allietava con la sua splendida voce, io continuavo a muovermi in quella prima fila a ritmo di musica, insieme a tutti gli altri matti. L'atmosfera è stata decisamente più fredda di quella di Napoli, ma stavolta io ero con i miei amici, davanti al palco e non riuscivo a smettere di gridare, cantare e ballare. Giorgia ha cantato da Dio, come sempre del resto, ma non ha mostrato come a Napoli tutto il suo affetto per il pubblico. Le immagini sullo sfondo erano decisamente più ordinate che a Napoli e puntualmente mi sono ritrovato letteralmente ipnotizzato dalle scene che si susseguivano sul maxischermo. Il concerto è continuato con L'eternità, La la song, Anime sole (dighi dighi dighi dighi xD), Di sole e d'azzurro, Senza segreti, E poi, Come saprei, Vivi davvero (e tutti che ballavano), una versione da mozzare il fiato di Ora basta, Girasole, Parlo con te, Infinite volte, Gocce di memoria, Libera la mente, No one, un cambio d'abito fenomenale (indossava un vestito verde davvero seschi xD), Chiaraluce (a quel punto pensavo di svenire - emozioni allo stato puro - ), Strano il mio destino (adoVo) e Spirito libero (CHE CASINO!!!). Alle 23:30 eravamo già fuori dal Palalottomatica, dopo esserci fermati a bere presso il bar e dopo aver acquistato gadget stupidissimi in memoria del concerto fantastico.
Le risate sono continuate fuori al palasport (mentre gli stonati scostumati sono andati via senza nemmeno salutare). Dopo aver diviso e autografato le rispettive parti dello striscione, all'1:00 eravamo in macchina per rientrare a casa. Io avevo una mano bloccata, a causa dei dolori che erano tornati, più forti di prima. Una volta a casa mi sentivo completamente distrutto, e dopo aver mangiato una splendida amatriciana cucinata alle 2:00 dalla madre di Marty (che mito!!!), ero già sotto le coperte per tentare di riprendermi.
Domenica la sveglia è suonata presto. Come ogni cosa bella, anche questo viaggio stava raggiungendo la sua fine. Saluto la madre, la nonna e la sorella di Marty, che si sono rivelate delle persone davvero magnifiche e, rigorosamente a piedi (a causa della MARATONA a Roma che aveva bloccato l'intero traffico -.-") raggiungo, accompagnato da Marty e Gimpo, Roma Termini. Dopo qualche minuto li saluto per raggiungere il mio posto sul treno.
È sembrata eterna l'attesa di quei tre giorni. Eppure una volta raggiunta Roma, il tempo è volato come il vento. Porto nel cuore tutte le risate, i ragionamenti, le stupidaggini condivise con Marty, Piero e Fra. Tre amici che ho avuto il piacere di conoscere grazie a lei, la persona che ci accomuna tutti, senza la quale tutto questo non avrebbe avuto senso. Giorgia.

Napoli, 13-03-2008.
Sveglia alle 8:00 per l'organizzazione del mondo intero. Sì perchè prima di andare verso il Palapartenope per assistere a quel "sublime" spettacolo che s'è rivelato essere il concerto, dovevo preparare le valigie per il giorno seguente e la borsa per l'università il pomeriggio stesso. Infatti, solo dopo cinque infinite ore ad Agnano, in attesa che l'ultimo professore congedasse l'aula di circa 50 persone (sempre di meno), ho potuto salire in macchina e puntare verso il palazzetto. Alle 18:50 ero già pronto. Parcheggiata l'auto, fatto il grattino, acquistato l'acquistabile e messo in fila. FILA. Una fila che forse era partita ore ed ore prima e che pian piano è arrivata a raggiungere una lunghezza indefinita. A Napoli è sempre così, si sa. Per di più s'aggiunge il traffico. I cancelli restano chiusi a lungo. Giorgia nel frattempo prova. Dall'esterno riesco ad ascoltare la donnina provare Je so pazz di Pino Daniele (telefono subito Pasquale e gli altri napoletani per raccontare loro la vicenda), Ora basta, Vivi davvero.
Finalmente arriva anche Vale, che però decide di non mettersi in fila aspettando gli altri. Aprono i cancelli solo verso le 20:00. Io entro, sticazzi tutto il resto! Aspetto nell'atrio gli altri matti, ma esclusa Vale nessuno riesce a raggiungere il Palapartenope prima di un orario consono. L'organizzazione del Palapartenope risulta pessima. Il parterre numerato fa acqua da tutte le parti (la prima fila dei vips è davvero il colmo), quello non numerato ancora peggio (i poveracci che sono rimasti in piedi si trovavano nel fondo del palazzetto). Finalmente intorno alle 21:00 sembra che quasi tutti i matti abbiano superato la fila. Il Palapartenope però resta un via vai di gente. La fila fuori è ingestibile, troppa gente! Il concerto viene ufficialmente rimandato di 45 minuti (il tecnico annuncia: "A causa della grossa affluenza il concerto è rimandato di 45 minuti, ci scusiamo per il disagio e spero che voi COMPRENDERIATE" ahuahuahu...).
Alle 21:30 parte il videoclip di La la song. Insieme a Nicola, la ragazza (un mito) e Zaira (che personaggio) mi posiziono nella fila vips, in attesa che venga occupata da altri (gli altri in questioni sono Sal da Vinci e altri vips). Solo alle 21:45, dopo aver preso posto nella mia terza (nonchè quarta, contando la fila vips) fila finalmente si spengono le luci.
I musicisti prendono posto. Mike Scott indossa la maglia di Lavezzi (mitico numero 7 del Napoli) - che mito - , Sonny T è sempre più grasso (per di più ha capelli ancora più strani del solito) e Roberta Granà è sempre più piccola (anzichè crescere, s'arrogna). La musica parte. Io muoio.
Accanto a me ritrovo una vecchia fan che conoscevolo solo di fama (almeno ho una compagnia). Mal di terra. Giorgia entra indossando una maglia bianca con macchie nere, una giacca nera, un pantalone nero e un cappello a cilindro (seschi xD). Il mio sogno si avvera. Finalmente niente più unplugged. Il concerto comincia con una carica fenomenale, che non di certo si spegne dopo la seconda canzone: La gatta. Giorgia è carica al massimo, l'affetto di Napoli è come sempre invidiabile. Dopo Un amore da favola (prima chicca del concerto) si ferma per chiacchierare un po' col pubblico. Solite scenette (io grido "A BONA" e lei mi guarda storta xD) e scambi di regali (Mena, Pasquale, Rosa, Liliana, Lucia, Claudia e Vale le hanno regalato un pallone gigante che Giorgia ha dovuto far scoppiare sul palco, tra le risate dell'intero Palapartenope). Le canzoni si susseguono freneticamente, e dopo Senza segreti (che mi ha fatto letteralmente sciogliere), E poi, Come saprei arrivano anche Ora basta, Stonata, Libera la mente, Anime sole, Vivi davvero, No one (proprio quella di Alicia Keys...NO COMMENT...SENZA FIATO), Di sole e d'azzurro, Gocce di memoria.
Dalla mia postazione riesco a vedere il palco perfettamente, per cui. oltre la musica, anche le immagini che fanno da sfondo riescono a colpirmi non poco. L'emozione è fortissima. E purtroppo, come ogni concerto, il tempo vola. Lei è già fuori per prepararsi per l'encore. Rientra indossando una maglia a quadri verde, grigia e nera e intona Strano il mio destino. Io questo pezzo lo adoro. L'ho sempre adorato, sin dall'inizio. E adesso finalmente l'ho riascoltato in versione originale, niente più fisarmonica stile uplugged. Durante l'encore Giorgia fa un omaggio a Pino Daniele e, facendosi aiutare dal pubblico, intona Je so pazz, lasciando tutti senza parole. Continua con Chiaraluce facendomi rabbrividire dall'emozione. Finalmente arriva la carica di Spirito libero, Giorgia invita l'intero Palapartenope ad alzarsi per ballare a ritmo di musica, così anche i posti a sedere diventano palcoscenico di un casino bestiale. Purtroppo con Spirito libero termina il concerto, tra ultime grida, cori e lanci di regali sul palco. Lei raccoglie tutto, saluta il pubblico e sembra oggettivamente dispiaciuta.
La folla si dilegua, io raggiungo gli altri e insieme passiamo gli ultimi minuti del 13 marzo 2008 tra risate e saluti. È stato uno spettacolo grandioso. Era da tanto che non provavo qualcosa di simile e per fortuna ho avuto la possibilità di riascoltarla ieri sera a Roma...
Ma questa è un'altra storia...















♪ La la song, Giorgia